Capra o Camaleonte?
Dalle Corbeille della Borsa Valori di Milano al palcoscenico, sempre con energia e passione.
Alla quarta” fusione” di una delle più importanti reti finanziarie italiane, Ketty Capra si è letteralmente fusa ed ha abbandonato il mondo della Finanza, che l’aveva vista protagonista dagli anni 80, per dedicarsi totalmente a quello che era sempre stata una passione ed un secondo lavoro: il Teatro.
Completa il percorso di studi, iniziato da ragazza e si reinventa anche come autrice e produttrice.
Vince, come migliore attrice, il premio Settimia Spizzichino a Roma con il suo monologo Ruth, tratto da Der Doktor, scrive e interpreta molte commedie, anche a sfondo sociale, ottenendo il patrocinio di Municipi e Regione.
“Lentamente ci Uccidono”,” Noi2 “, “Delitti e Psicofarmaci”, “Un’ultima notte?“, “La Coppia Scoppia” “DIV-ine ” “Più donna che maga” “Trame” ( selezionato per il prestigioso Festival Fringe Milano off e per il Catania off) sono le sue ultime produzioni.
E’ presente nel Comitato Artistico del Teatro Oscar nelle stagioni 2016/17/18, dove cura la Rassegna Su Il Sipario, Direttrice Artistica del Teatro 900 di Pomponesco nel 2019/20 ed ora è Direttrice Artistica della Rassegna A Tutto Palco presso Il Politeatro di Milano.
Nel 2014 è tra i soci Fondatori di Progetto 4 che riunisce un gruppo di artisti, provenienti da varie realtà con un obbiettivo comune : creare un progetto artistico con la missione della sperimentazione e della ricerca nel campo del Teatro e dell’Arte visiva. Progetto che continua con l’Associazione Culturale Per4mer, nata nel 2018.
Insegna recitazione e improvvisazione in molte città d’Italia. Da molti anni, insieme alla vocal coach Emanuela Cortesi, conduce il Master “Voci sul Palco”.
Lavora anche nel mondo della televisione, del cinema e della pubblicità.
Ha pubblicato per Edizioni della Sera in “Milanesi Per Sempre” e “Porta Romana” e, sempre per lo stesso editore, ha curato l’antologia “Lombardi per sempre” e “Porta Vittoria”. Tratto dall’omonimo spettacolo, ha scritto il romanzo “NOI2”, pubblicato da Cinesmania nel 2021.
Dal 2018 è Responsabile Nazionale di Fipass (Federazione Internazionale Performer Arti Scenico Sportive ) che, insieme all’Eps C.S.A.In, promuovono il primo ed unico campionato di Arti Scenico Sportive Coreografiche e la conseguente trasmissione TV “Performer Italian Cup” , da anni in onda su Rai2, Rai Italia e Rai Play. Dal 2022 è diventata Presidente del Continente Europa.
Un viaggio nella storia del teatro… da vivere.
Ci sono spettacoli che si guardano. Ci sono lezioni che si ascoltano.
Vivere il Teatro è qualcosa di diverso: qui il pubblico non resta soltanto a guardare. Entra nella storia.
Vivere il Teatro è un format originale che ho ideato, scritto e diretto per accompagnare gli spettatori attraverso le grandi epoche del teatro, dalle sue origini fino ai giorni nostri.
Narrazione, scene recitate, musica, ritmo e ironia si intrecciano in uno spettacolo sempre vivo, nel quale il dialogo tra palcoscenico e platea diventa parte della rappresentazione. In ogni appuntamento alcuni spettatori vengono coinvolti direttamente, salgono sul palco e, guidati dagli attori, diventano parte attiva della scena.
Perché la storia del teatro non viene soltanto raccontata: accade davanti al pubblico e, qualche volta, proprio grazie al pubblico.
Non è una lezione. Non è una conferenza. Non è nemmeno un semplice spettacolo.
È un’esperienza teatrale condivisa, pensata per coinvolgere chi entra in teatro per la prima volta e sorprendere anche chi il teatro lo conosce e lo ama già. Ogni appuntamento alterna racconto, interpretazione, curiosità, emozione e leggerezza, riportando in vita autori, personaggi e opere che continuano a parlare di noi.
Perché i classici non sono sopravvissuti per secoli soltanto per essere studiati. Sono sopravvissuti perché raccontano ancora le nostre passioni, le nostre paure, i nostri desideri e le nostre contraddizioni.
Il teatro non lo raccontiamo. Lo viviamo.
Vivere il Teatro debutterà nel settembre 2026 presso Cascina Cuccagna, a Milano, con una prima stagione composta da otto appuntamenti.
Il viaggio inizierà con il Teatro Greco e proseguirà attraverso il Teatro Romano, il Medioevo, la Commedia dell’Arte, Shakespeare – protagonista di due appuntamenti – Molière e Goldoni.
Otto spettacoli autonomi, uniti da un unico grande percorso: attraversare la storia del teatro incontrandone i protagonisti, entrando nelle loro opere e scoprendo quanto quelle storie siano ancora vicine alla nostra vita.
Questa prima stagione rappresenta l’inizio di un progetto destinato a crescere negli anni, fino a raggiungere i grandi autori del teatro moderno e contemporaneo.
Accanto agli spettacoli, Vivere il Teatro propone anche seminari dedicati alle singole epoche, pensati per approfondirne gli autori, le opere, i linguaggi e le trasformazioni.
Ogni seminario può accompagnare lo spettacolo corrispondente oppure essere proposto come percorso autonomo. Un’occasione per entrare più a fondo nella storia del teatro, comprenderne l’evoluzione e scoprire il legame ancora vivo tra i grandi testi del passato e il nostro presente.
Vivere il Teatro può quindi diventare un singolo spettacolo, un seminario di approfondimento, un percorso tematico oppure un ciclo completo, adattandosi ai teatri, alle scuole, alle università, alle biblioteche e alle istituzioni culturali senza perdere la propria identità.
L’obiettivo è avvicinare al teatro un pubblico sempre più ampio, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, e dimostrare che i grandi classici non appartengono soltanto al passato.
Sono ancora vivi. E aspettano soltanto di essere vissuti.

























Artemisia Gentileschi, Camille Claudel, Frida Kahlo. Tre artiste. Tre epoche. Tre vite segnate da dolore, ribellione e straordinaria forza creativa.
Cosa ci fanno insieme, qui e ora, in una sartoria fuori dal tempo? Un luogo di passaggio, di attesa, di trasformazione.
A governarlo è una quarta donna: apparentemente conforme, orgogliosa della propria normalità, custode silenziosa di regole e convenzioni.
In questo spazio sospeso,un non luogo dove le trame si intrecciano, le tre artiste prendono corpo e voce. Attraverso confessioni, scontri, ironia e poesia, emergono segreti, aneddoti e frammenti di vite straordinarie, in
un racconto che scava nel prezzo della libertà e nella forza necessaria per affermare la propria identità.
Ma nulla è come sembra. Quando anche l’identità della quarta donna verrà svelata, il filo che unisce queste esistenze si farà improvvisamente chiaro.
Un viaggio teatrale intenso e sorprendente, che attraversa arte, dolore e riscatto, ponendo una domanda urgente e universale: quale destino attende le donne che osano essere se stesse?
Una madre e una figlia.
Una quotidianità fatta di corse, discussioni, affetto e un gatto che tiene insieme tutto. Una vita normale, con tutte le sue complicazioni.
Poi arriva il tumore. E nulla resta uguale.
NOI2 è una commedia ironica ed empatica che racconta cosa accade quando la malattia invade il quotidiano e costringe a rivedere ruoli, priorità e fragilità. Senza retorica e senza pietismo, lo spettacolo mette al centro una relazione autentica, mostrando come l’amore possa trasformarsi senza spezzarsi.
Si ride, si riconosce la propria storia, si attraversano paure e cambiamenti. Perché anche nei momenti più difficili, resistere insieme è già una forma di cura.













Andrea e Andrea , una coppia che ha lo stesso nome ma non lo stesso rapporto con la vita. Una commedia divertente che affronta gli stereotipi dei nostri tempi. Tra meditazioni, massaggi di coppia, lezioni di tango e un rubinetto che continua a perdere, i nostri eroi affrontano la prova più dura: la Terapia di Coppia che li porterà verso un finale del tutto imprevisto





“Lentamente ci uccidono” è un testo sul femminicidio dove vengono rappresentati 4 episodi di cronaca non molto eclatanti, oppure già dimenticati. Le vittime e gli assassini sono molto diversi, sia per ceto che per età ed estrazione culturale, è stato immaginato un prima e raccontato un dopo.











Scritto, diretto e interpretato da Ketty Capra con Manila Barbati e Christian Kley
Com’è profondo il mare è la storia di una donna attraversata dalla guerra, una guerra che potrebbe essere ovunque e in qualsiasi tempo.
La stessa vita prende voce in due età diverse: una ferita nel pieno della violenza, l’altra sospesa nel silenzio della memoria.
Accanto a lei, un figlio nato dal trauma cerca una verità che non gli è mai stata consegnata.
È un racconto di identità spezzate e legami invisibili, dove il passato non passa mai davvero.
Come il mare, la guerra è profonda: nasconde, restituisce, e continua a muoversi dentro di noi.
Una Circe diversa, insolita, la sua vita raccontata come fosse un romanzo, più donna che maga, come recita il titolo. Vi sveleremo chi c’è dietro il mito e gli sviluppi di una grande storia d’amore, che non è quella vissuta con Ulisse. A nessuno piacevano i suoi capelli ricci, a nessuno piaceva la sua voce umana, a nessuno piacevano i suoi occhi gialli, che non erano d’oro come quelli di suo padre Elio, il Dio del sole, no i suoi erano semplicemente gialli e non incenerivano nessuno ….







Una commedia dove gli autori e gli attori si mettono nelle mani del
pubblico che li guiderà verso il finale desiderato, come in un videogame.
Sarà il pubblico a mettersi in gioco e a sperimentare…












Una nuova versione più “ficcante” ed attuale di uno spettacolo che per 8 anni ha interessato ed emozionato il pubblico. L’autrice ha sentito l’esigenza di inserire nuovi spunti per poter rendere più interattivo ed emozionante il testo.






Lo spettacolo ha debuttato con successo al Teatro Oscar di Milano nel 2019 con 4 repliche e, sempre nello stesso anno è stato rappresentato al Teatro 900. Nel 2022 è stato rinnovato il testo ed il cast ed è stato rappresentato, con successo, a Il Politeatro a Milano all’interno della Rassegna “ A tutto Palco”, patrocinata dal Comune di Milano.

Occupare un Teatro durante la pandemia per viverci è sembrato naturale a delle attrici che non avevano più soldi per pagare un affitto ma la convivenza con quattro Primedonne non è facile…Ne sanno qualcosa il povero Tommaso che cerca di aiutarle e la giornalista Pamela Gay, che vuole scrivere la loro storia.
Una commedia frizzante ed intrigante che racconta le difficoltà di sopravvivenza degli attori teatrali in un mondo che non sa tutelare la loro Arte.
“Sono nata badante e morirò non badata” è un monologo brillante, ironico e sorprendentemente attuale. La scena è tutta per una donna che, senza neanche accorgersene, ha passato la vita a prendersi cura degli altri. Una vocazione? Un destino? O semplicemente una cattiva abitudine da cui è ora di liberarsi.
Con intelligenza tagliente e un ritmo serrato di battute, la protagonista ripercorre la sua vita smontando, pezzo dopo pezzo, il mito del “prendersi cura” come dovere inevitabile. Manager di successo, attrice per passione e scrittrice per necessità, a un certo punto decide di cambiare copione: lascia il marito e sceglie finalmente di mettere se stessa al centro della scena. Nella sua nuova quotidianità non è però completamente sola: con lei ci sono Alex e Gualtiero, due presenze sempre pronte a intervenire. Non persone, ma intelligenze artificiali ,una familiare e chiacchierona, l’altra silenziosa e onnipresente, regista invisibile della casa, che in scena si trasformano in due musicisti, chitarra e clarinetto, complici perfetti di un dialogo vivace e imprevedibile.
Tra aneddoti fulminanti, osservazioni pungenti e continui ribaltamenti di prospettiva, lo spettacolo gioca con le contraddizioni della vita contemporanea, facendo ridere e pensare senza mai appesantire. Perché, alla fine, forse la domanda non è chi si prenderà cura di noi, ma se siamo pronti a smettere di badare a tutti.
“Sono nata badante e morirò non badata” è un monologo brillante, ironico e sorprendentemente attuale. La scena è tutta per una donna che, senza neanche accorgersene, ha passato la vita a prendersi cura degli altri. Una vocazione? Un destino? O semplicemente una cattiva abitudine da cui è ora di liberarsi.
Con intelligenza tagliente e un ritmo serrato di battute, la protagonista ripercorre la sua vita smontando, pezzo dopo pezzo, il mito del “prendersi cura” come dovere inevitabile. Manager di successo, attrice per passione e scrittrice per necessità, a un certo punto decide di cambiare copione: lascia il marito e sceglie finalmente di mettere se stessa al centro della scena. Nella sua nuova quotidianità non è però completamente sola: con lei ci sono Alex e Gualtiero, due presenze sempre pronte a intervenire. Non persone, ma intelligenze artificiali ,una familiare e chiacchierona, l’altra silenziosa e onnipresente, regista invisibile della casa, che in scena si trasformano in due musicisti, chitarra e clarinetto, complici perfetti di un dialogo vivace e imprevedibile.
Tra aneddoti fulminanti, osservazioni pungenti e continui ribaltamenti di prospettiva, lo spettacolo gioca con le contraddizioni della vita contemporanea, facendo ridere e pensare senza mai appesantire. Perché, alla fine, forse la domanda non è chi si prenderà cura di noi, ma se siamo pronti a smettere di badare a tutti.

Occupare un Teatro durante la pandemia per viverci è sembrato naturale a delle attrici che non avevano più soldi per pagare un affitto ma la convivenza con quattro Primedonne non è facile…Ne sanno qualcosa il povero Tommaso che cerca di aiutarle e la giornalista Pamela Gay, che vuole scrivere la loro storia.
Una commedia frizzante ed intrigante che racconta le difficoltà di sopravvivenza degli attori teatrali in un mondo che non sa tutelare la loro Arte.










E se la storia del teatro non si studiasse soltanto, ma si potesse attraversare, interpretare e vivere?
Dall’esperienza degli spettacoli di Vivere il teatro nasce un percorso di seminari dedicato a chi desidera scoprire il teatro da una prospettiva completamente diversa: non semplici lezioni, ma incontri pratici nei quali parole, personaggi e grandi testi prendono corpo sulla scena.
Dal teatro greco a quello romano, dal Medioevo alla Commedia dell’Arte, fino a Shakespeare, Molière e Goldoni: ogni modulo approfondisce una tappa fondamentale della storia teatrale attraverso il racconto, la lettura, l’analisi dei personaggi e, soprattutto, il lavoro attoriale.
I partecipanti saranno guidati dentro i testi e invitati a sperimentarli in prima persona, scoprendo come una vicenda nata secoli fa possa ancora parlare di noi, delle nostre passioni, delle nostre paure e dei nostri conflitti.
I seminari sono collegati agli appuntamenti del progetto Vivere il teatro, ma possono essere frequentati anche singolarmente. Sono aperti sia a chi possiede già un’esperienza teatrale sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al palcoscenico.
Un percorso per conoscere il teatro facendolo.
Perché il teatro non si comprende davvero restando a guardare: bisogna entrarci dentro.
Il teatro non lo raccontiamo. Lo viviamo.
Posti limitati a 15 partecipanti.
Ogni modulo comprende 3 o 4 incontri.
Costo: 100 euro a modulo.
Per informazioni e iscrizioni:
forperformer@gmail.com
WhatsApp 338 830 2540
Ci sono momenti in cui non basta più studiare una tecnica. Bisogna imparare a trasformarla in presenza, verità ed emozione.
Vivere la scena è un master intensivo di recitazione e canto dedicato ad attori, cantanti e performer che desiderano approfondire il proprio linguaggio espressivo e trovare una relazione più autentica con il palcoscenico.
Il percorso nasce dall’incontro tra due discipline che sulla scena non possono procedere separatamente. La voce non è soltanto suono e la recitazione non è soltanto parola: entrambe nascono dal corpo, dall’ascolto, dall’intenzione e dalla capacità di comunicare qualcosa di vero.
Durante gli incontri si lavorerà sull’interpretazione, sulla costruzione del personaggio, sulla presenza scenica, sull’uso consapevole della voce e sulla relazione tra parola, musica ed emozione.
Il master è condotto da Ketty Capra, attrice, regista, drammaturga e acting coach, e dal maestro Dario Bonetta, vocal coach e insegnante di canto.
È possibile scegliere il percorso completo oppure frequentare soltanto la sezione dedicata alla recitazione o quella dedicata al canto.
Gli incontri si svolgono con cadenza mensile, durante il fine settimana, e accompagnano i partecipanti verso la realizzazione di uno spettacolo finale: non una semplice restituzione didattica, ma il punto di arrivo di un vero processo artistico.
Vivere la scena è rivolto a chi possiede già una preparazione di base e sente il bisogno di andare oltre la tecnica, mettersi in discussione e scoprire nuove possibilità espressive.
Perché salire sul palco non significa soltanto eseguire.
Significa esserci. Ascoltare. Rischiare. Comunicare.
Non limitarti a stare sulla scena. Vivila.
Per informazioni, programma e iscrizioni:
forperformer@gmail.com
WhatsApp 338 830 2540
PERCORSI INDIVIDUALI E PREPARAZIONE PROFESSIONALE
Ogni provino è un incontro decisivo: pochi minuti nei quali devono emergere preparazione, personalità e verità.
I percorsi individuali sono rivolti ad attori, attrici, aspiranti allievi e performer che desiderano affrontare con maggiore consapevolezza un casting, un provino, un’audizione o l’esame di ammissione a un’accademia teatrale.
Il lavoro parte sempre dalla persona: dalle sue caratteristiche, dalla sua esperienza, dall’obiettivo da raggiungere e dal materiale richiesto. Non esiste una preparazione uguale per tutti, perché ogni interprete possiede una voce, un corpo e un’identità artistica differenti.
Le lezioni possono comprendere:
– scelta e analisi del testo più adatto;
– preparazione di monologhi e scene;
– costruzione del personaggio;
– lavoro sulle intenzioni, sulle emozioni e sulla presenza scenica;
– gestione della voce, del corpo e dello spazio;
– preparazione di self-tape e provini davanti alla telecamera;
– simulazione del casting o del colloquio d’ammissione;
– indicazioni per presentarsi in modo efficace e professionale.
È inoltre possibile richiedere la scrittura di un monologo originale su misura, creato a partire dalle caratteristiche, dall’età scenica, dalla sensibilità e dalle potenzialità interpretative dell’attore o dell’attrice.
Il monologo non viene semplicemente consegnato: può essere sviluppato e preparato insieme, fino a trasformarlo in uno strumento autentico di presentazione artistica, utilizzabile per casting, audizioni, concorsi, showreel o spettacoli.
Ogni percorso viene costruito sulla base delle reali necessità dell’allievo: può consistere in un singolo incontro mirato oppure articolarsi in un lavoro più approfondito.
Perché preparare un provino non significa imparare un testo a memoria.
Significa trovare il modo più vero, personale ed efficace per farlo vivere.
Per informazioni e prenotazioni:
forperformer@gmail.com
WhatsApp 338 830 2540